FEDERAZIONESANITA' CONFCOOPERATIVE

LA FEDERAZIONE DELLE COOPERATIVE DI MEDICI, FARMACEUTICHE, MUTUE E SPECIALIZZAZIONE SANITARIA



20 marzo 2012

19 marzo: data storica per le società di mutuo soccorso

Il 19 marzo 1882 si apre a Roma, in Campidoglio, il congresso delle società di Mutuo Soccorso sotto la guida delle istituzioni governative e vede la partecipazione di tutti gli esponenti della politica sociale moderata. Tra i punti all’ordine del giorno, un progetto di legge sul riconoscimento giuridico delle Società stesse, alcune questioni di legislazione del lavoro e una proposta di organizzazione operaia ispirata a principi di pace sociale. Sviluppatesi nella seconda metà dell’800 come prima forma di associazione operaia e artigiana basata su principi solidaristici, le società di Mutuo Soccorso si riuniscono a Bologna nel 1877 e nel 1880.
Il fenomeno delle società di mutuo soccorso, dopo un arresto dovuto alla riforma del SSN del 1978, ha da ultimo ripreso importanza e vigore a fronte dell’inesorabile arretramento della copertura pubblica della sanità.
Come noto, ricorda Giuseppe Milanese, FederazioneSanità sta lavorando affinchè le mutue diventino, accanto e in coordinamento con le imprese cooperative dei professionisti della salute, la seconda leva fondante del sistema di assistenza socio-sanitaria complementare nel nostro paese. Un sistema autofinanziato e autogestito quale risposta più avanzata, da una parte alle esigenze di una società che cambia e, dall'altra, all'assistenza pubblica soffocata dalla rigidità dei vincoli di bilancio delle risorse pubbliche.
Ciò, in linea anche con quanto sostenuto dal Censis nel Rapporto 2012 "Quale sanità dopo i tagli? Quale futuro per le risorse in Sanità?".
Attualmente, stima il Censis, vi sono in Italia 2.500 Società di mutuo soccorso, situate prevalentemente nel Nord del Paese. Si stimano, aggiunge il Rapporto, in circa 5,7 milioni gli italiani che aderiscono alle mutue sanitarie, e si tratta sicuramente di un numero sicuramente in crescita a seguito del sempre più frequente ricorso alle forme di mutualità come componenti della contrattazione collettiva.
Tuttavia il settore è chiaramente sottodimensionato rispetto alle sue effettive potenzialità ed al ruolo che potrebbe esercitare nel finanziamento della sanità.
Esiste tra l'altro oggi tra gli italiani una conoscenza ridotta delle mutue sanitarie integrative e della opportunità che esse rappresentano; e malgrado questa ridotta conoscenza del settore, si stimano in circa 3 milioni al momento attuale gli italiani che, già oggi, si dichiarano disponibili a sottoscrivere una mutua sanitaria integrativa.

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