FEDERAZIONESANITA' CONFCOOPERATIVE

LA FEDERAZIONE DELLE COOPERATIVE DI MEDICI, FARMACEUTICHE, MUTUE E SPECIALIZZAZIONE SANITARIA



Visualizzazione post con etichetta cure primarie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cure primarie. Mostra tutti i post

29 settembre 2011

«Bene impegno del Ministro per la riorganizzazione della sanità territoriale, la cooperazione è pronta a dare il suo contributo»

«Apprezziamo l’impegno e il lavoro per la riorganizzazione e l’implementazione dell’assistenza primaria, voluta dal Ministro Fazio e delineata negli obiettivi nel PSN 2011-2013 approvato dalla Conferenza Unificata». Così il presidente di FederazioneSanità – Confcooperative Giuseppe Milanese.



«Chiediamo, però, al Ministro Fazio – continua Milanese – di cogliere la grande opportunità offerta dalla cooperazione per lo sviluppo e la riorganizzazione dell’assistenza primaria e per la gestione del complesso delle attività ad essa riconducibili, ricordando l’impegno che da sempre le cooperative di FederazioneSanità assicurano sul territorio, garantendo quotidianamente un’offerta sussidiaria di servizi socio-sanitari alle persone attraverso una rete di 55.000 soci, di cui ormai 2.000 nelle cooperative nate tra medici di medicina generale, presenti su tutto il territorio nazionale».



«La riorganizzazione della sanità territoriale non può che passare dall’integrazione fra le diverse professionalità presenti nelle nostre cooperative che operano nelle cure primarie – medici di medicina generale, infermieri, fisioterapisti, operatori sociosanitari, ma anche le farmacie e il sistema delle società di mutuo soccorso – verso la realizzazione di un nuovo modello assistenziale vicino alle famiglie, solidale e soprattutto non vocato esclusivamente all’utile».



«L’auspicio – ha concluso Giuseppe Milanese – è che la modernizzazione dell’assistenza territoriale possa avviarsi al più presto e la cooperazione è pronta a fare la sua parte e contribuire con proposte concrete».

28 giugno 2011

“I medici di medicina generale, cardini dell’assistenza extra-ospedaliera, siano liberati dai vincoli normativi e contrattuali che precludono la professione in forma aggregata”

Così Giuseppe Milanese, intervenendo la scorsa settimana a Bari al Convegno nazionale dello SMI sul tema: “Associazionismo medico, integrazione Socio-Sanitaria e ruolo degli Enti Locali nell’ambito dei Servizi alla Persona e alla Famiglia”.


I lavori sono stato aperti con la lettura del messaggio (LEGGI IL MESSAGGIO) del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, con il saluto delle autorità e con l’introduzione del presidente dello Smi, Giuseppe Del Barone e della segretaria regionale, Anna Lampugnani.

Il Sindacato dei Medici Italiani ha voluto con questo convegno aprire una riflessione sul tema del riordino delle cure primarie, sul nodo dell'associazionismo nelle sue varie forme organizzative più o meno strutturate ed efficaci e sull'integrazione socio-sanitaria, al fine di dare una risposta più aderente al progressivo mutare della domanda di salute.
Al riguardo – ha argomentato Milanese - la cooperazione sociosanitaria, rappresentata e tutelata da FederazioneSanità Confcooperative, grazie alle finalità del tutto peculiari stabilite dalla legge n. 381 del 1991, è la forma associativa che maggiormente si presta a far fronte alle esigenze della medicina generale.

Alla fine dei lavori è stata redatta la proposta di riordino delle cure primarie dello Smi che sarà inviata al tavolo di confronto su questo tema del ministero della Salute.