FEDERAZIONESANITA' CONFCOOPERATIVE

LA FEDERAZIONE DELLE COOPERATIVE DI MEDICI, FARMACEUTICHE, MUTUE E SPECIALIZZAZIONE SANITARIA



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23 marzo 2010

Riforma USA Sanità e Cooperativa

Dall’Editoriale della Rivista “Compartire della Fondazione Espriu (Spagna)

Il giorno della vigilia di Natale 20009, tra intensissimi dibattiti e negoziazioni il Senato degli Stati uniti approvò la riforma della sanità americana su proposta del Governo di Barak Obama. Tanto il dibattito come il suo risultato danno un importante impulso alla cooperazione in ambito sanitario e per tale motivo la Fondazione Espriu lo ha seguito con grande interesse, come tutti i membri dell’ Organizzazione internazione della Sanità Cooperativa (http://www.ica.coop/ihco/index.html).

La rivista Bussiness Week riportava nello scorso agosto questo titolo “ Adesso che Obama presenta, nonostante la durezza dell’opposione, la sua proposta di una copertura pubblica, le cooperative di salute emergono come un’alternativa incontestata”.

Giorni dopo il Washington Times affermava che un modo più che centenario di organizzare l’impresa, ossia la cooperazione, iniziava ad occupare il centro dello scenario perché era l’alternativa più radicalmente avanzata e politicamente più attuabile rispetto alla proposta di una cura medica universale fatta dal governo.

Il titolo di questo articolo era sorprendente: “le cooperative, passate di moda, si posizionano di colpo al centro dell’attualità”. Un titolo che rifletteva il paradosso del dibattito: l’antico diventa di colpo il più nuovo ad esistere.

Come può esser passato di moda un modello di sanità che pare essere disegnato a perfezione per il dibattito che si è prodotto negli Stati Uniti?

Senza dubbi, la cooperazione in sanità raccoglie la tensione tra i poi suscitata dalla riforma sanitaria proposta dal Presidente Obama. Da una parte, data l’universalità della copertura medica, perché la cooperazione è inclusiva , con una vocazione di servizio a tutte le persone di una collettività. Dall’altra parte, in relazione al rispetto dell’iniziativa individuale, la responsabilità di ognuno ricade anche nell’accesso alla sanità, ogni famiglia come responsabile della propria salute.

Ufficialmente, le cooperative della Sanità hanno evitato di pronunciarsi prima della chiusura del passaggio parlamentare. A questo punto, non vi è più dubbio che ci troviamo di fronte ad una opportunità d’oro per l’espansione dell’ideale cooperativo all’interno della prima potenza mondiale. Come afferma Paul Hazen, presidente Dell’Associazione Nazionale dell’Impresa Cooperativa degli Stati uniti, l’opportunità si può riassumere come “le proposte che si stanno dibattendo permetteranno la creazione di organizzazioni non lucrative per offrire l’assicurazione sanitaria. Il Governo federale degli Stati Uniti offrirà sei bilioni di dollari per capitalizzare tali organizzazioni nun lucrative. Le cooperative potranno essere le idonee a svolgere questo programma”.

12 novembre 2009

COOPERATIVE VERSO FEDERSANITA'


Lo statuto e la mission saranno messi a punto entro novembre, mentre sarà il consiglio nazionale di dicembre a decretarne ufficialmente la nascita.

Federsanità, sarà la nona federazione di Confcooperative, un’ organizzazione che rappresenterà le cooperative di medici e altre forme cooperative specialistiche, nonché le mutue e le farmacie, attive nel settore sanitario.
Nei giorni scorsi, presso la sede nazionale di Confcooperative, si è tenuta la riunione del Comitato di coordinamento per procedere entro il mese di dicembre alla costituzione della nuova Federazione di Confcooperative. Deliberata lo scorso 24 settembre dal consiglio di presidenza di Confcooperative, la costituzione del comitato di coordinamento di Federsanità, presieduto dal vicepresidente vicario Carlo Mitra coadiuvato da Vilma Mazzocco, presidente Federsolidarietà e Massimo Stronati, presidente Federlavoro e Servizi - Confcooperative.

I componenti del Comitato, provenienti dal mondo della cooperazione attivo in ambito sanitario, attualmente sono Giuseppe Milanese, Ernesto Salerni, Vito Novielli, Alessandro Giussani, Mario Sanfilippo, Pier Luigi Bartoletti, Silvia Ariotti, Walter Macino, Sergio Bonetti, Roberto Borloni, Pietro Moro, Antonio Calicchia, Giuseppe Capretti, Rossana Cerbone, Giovanni Cirilli , Ercole Core, Filippo Anelli, Mila De Iure, Luigi De Lucia, Antonio De Simone, Oscar Genova , Francesco Giuffrida, Giuseppe Greco, Rosario Magazzù, Riccardo Masiello, Walter Palumbo, Domenico Quadrelli , Rossana Cerbone e Maria Cristina Santi.

Nel corso dei lavori, introdotti e coordinati dal vicepresidente vicario Carlo Mitra, è stato sottolineato l’importante impegno sinergico dei diversi soggetti e ambiti coinvolti nella costituenda Federazione, con un escursus che ha ripercorso le tappe del lavoro finora svolto delineandone gli sviluppi futuri.

Dagli interventi dei componenti il comitato di coordinamento verso Federsanità provenienti dai diversi ambiti della “sanità cooperativa”, è emerso il forte riconoscimento della rilevanza della nuova realtà associativa, nonché la volontà di procedere con vigore e celerità verso la sua completa operatività, consapevoli del valore e dell’importanza della risposta cooperativa alle complessità poste dalla sfida della necessaria e non più procastinabile riorganizzazione della sanità nel nostro Paese nei prossimi anni.